NUOTARE CON LE OTARIE NON HA PREZZO…CON MASTERCARD

22 08 2010


Alla fine, per non tornare a casa con qualche conto in sospeso, abbiamo deciso di non perderci l’opportunità di andare a visitare le isole Galapagos…purtroppo in termini di clima siamo stati sfortunati, il che non ci ha permesso di godere a pieno di quello che è definito una dei paradisi naturali per eccellenza. In generale la nostra estate non è il periodo migliore per venire a visitare le isole perchè è facile che non faccia propriamente caldo e normalmente si incontra mare freddo e mosso con visibilità ridotta, ma tempo pessimo come quest’anno era da 10 anni che non si vedeva: 12 giorni di freddo, cielo nuvoloso e una continua pioggerellina sottile che qui chiamano “garua”.
All’inzio nonostante fossimo preparati ai prezzi alti è stato ugualmente un trauma, un pò perchè venivamo direttamente dal Perù dove il costo della vita è molto basso, e un pò perchè abbiamo trovato il rapporto prezzi-servizi un pochetto sbilanciato con costi assolutamente folli e servizi scarsi. Tutto sommato per viverci nelle isole, quindi considerando le spese per dormire e per mangiare, si riesce a tenere un budget abbastanze basso, ovviamente con pretese limitate. Il problema è che per visitare il parco, sia arrangiandosi che comprando dei tours, le spese sono necessariamente altissime. Solo per mettere piede nelle isole si devono sganciare ben $500 tra biglietto aereo ed entrata nel parco. Ah Francy, a proposito dell’opzione navi cargo, ci hanno raccontato che poco tempo fa una coppia di ragazzi europei sono venuti fin sulle isole su una nave di questo tipo…3-4 giorni di navigazione in pieno Pacifico…penso che potrei morire.
La maggior parte delle persone alle Galapagos prendono una crociera che è la soluzione migliore per vedere tutte le meraviglie delle isole. Noi, dopo vari ripensameti e dopo aver trattato per 2 giorni con il tizio dell’agenzia, ci eravamo convinti a prenderne una, di lusso pure, non perchè cercassimo un servizio di prima categoria ma perchè era l’unica che avesse due posti disponibili. Considerando i costi medi delle crociere, eravamo riusciti a strappare un buonissimo prezzo per un tour di 8 giorni, ma per quanto mi riguardava, dopo l’esperienza Navimag, era troppo alto il rischio di soffrire il mal di mare, anche perchè in questo periodo la probabilità di mare mosso è molto alta.
Purtroppo il “fai da te” alle Galapagos è difficile da farsi. Innanzitutto perchè le isole abitate sono solo 4, la principale Puerto Ayora, San Cristobal, Isabela e Floreana. Tutte le altre isole si possono raggiungere solo con guide, quindi prendendo dei tour giornalieri, altre solo con la crociera. Quindi il turista che si arrangia già dal principio deve eliminare dalla lista alcune tra le più belle isole. Tra queste la Espanola che è famosa per albatross e Piquero mascherati, La vulcanica Fernandina e la maggior parte delle isole del Nord. In più nelle isole che si possono raggiungere da soli la maggior parte dei posti sono visitabili solo con guide il che ti obbliga a prendere un tour anche per fare dei percorsi di trekking che si potrebbe benissimo fare da soli. Questa è la politica del parco: indurre il turista a spendere più soldi possibili.
A Puerto Ayora non c’è moltissimo da fare, ma è da li che partono quasi tutti i tour e le crociere. Abbiamo preso un tour giornaliero per l’isola Seymour dove nidificano i famosi Piquero patas azules e le fregate che qui abbiamo potuto ammirare durante il corteggiamento con il pallone rosso rigonfio.
Da Puerto Ayora ci siamo spostati a San Cristobal, l’isola più a est, la cui peculiarità sono i leoni marini che sono i padroni indiscussi del paese…si possono trovare otarie che dormono sulla strada, sulle panchine dei parchi e sui marciapiedi e tutto il giorno il paese si riempie dei loro “ruggiti”. Purtroppo sempre causa clima non abbiamo fatto un granchè nell’isola apparte visitare alcune spiagge e un paio di mirador…ci sarebbero stati un paio di siti interessanti per fare snorkelin o immersioni ma vista la temperatura dell’acqua e quella esterna dell’aria ci era passata la voglia. Da San Cristobal ci siamo spostati a ovest, nella bella isola Isabela. Qui abbiamo avuto la fortuna di stare in compagnia di una coppia di ragazzi italiani, Rosa e Simone, e di due guide che vivono nelle isole, Fabio, italiano e Lola, sua compagna ecuadoriana. Con loro abbiamo fatto una bella escursione in barca in un sito a 15 minuti dal porto dove abbiamo avuto il piacere di nuotare a non più di 20-30 cm di distanza da un mucchio di squali che riposavano tranquillamente in una specie di tunnell. Gli squali Tintoreras non sono pericolosi, ma vi assicuro che è stato parecchio emozionante nuotare quasi faccia a faccia con questi bestioni di quasi 2 metri con l’acqua alta non più di mezzo metro. Il problema è che ad un certo punto hanno cominciato un pò ad agitarsi e abbiamo temuto che si sentissero minacciati per aver invaso il loro territorio ad distanza così ravvicinata. E’ stato un tunnell maledetto e soprattutto infinito, però è stata una bella emozione. Ma dopo il tunnell è venuto il meglio…le otarie. I cuccioli non temono l’uomo e sono dei giocherelloni ed è normale che si avvicinino per giocare. La cosa divertente è che nuotano molto veloci puntando verso di te e deviano solo all’ultimo secondo quando sono come 15 cm dalla tua faccia. Sono animali meravigliosi e divertenti. Per me nuotare con loro è stata una delle emozioni più forti di tutta la vita…quando ti nuotano attorno e ti guardano con i loro occhioni dolci ti verrebbe voglia di coccolarteli tutti. E poi il pomeriggio dello stesso giorno è arrivata un’altra emozione…le tartarughe marine giganti…siamo stati in una baietta vicino al porto dove ci saranno state una ventina di tartarughe che riposavano nel fondo…potevamo nuotarci sopra a 1-2 metri di distanza…fantastiche. Poi, quando si accorgevano della nostra presenza e cominciavano a temerci, si alzavano dal fondale e cominciavano a nuotare velocissime seminandoci in pochi secondi.
Isabela è un’isola vulcanicamente attiva, con ben 6 vulcani. Abbiamo preso un tour per la visita del vulcano Sierra Negra che eruttò l’ultima volta solo nel 2005 ed è secondo al mondo per grandezza di cratere. E’ stata una escursione interessante e poichè siamo passati sopra le nuvole che ricoprivano l’isola abbiamo anche avuto l’onore di vedere il sole per la prima volta nelle Galapagos e di godere di un bellissimo cielo azzurro per tutto il giorno.
L’ultimo giorno in Isabela siamo stati a visitare quella che chiamano Los Tuneles, una baia formata da rocce di una colata lavica che creano ponti naturali e tunnel sull’acqua. Ne è valsa la pena perchè il paesaggio è bellissimo e l’acqua aveva una buona visibilità per fare snorkelin, sebbene fosse gelida (ma noi avevamo noleggiato le mute lunghe). Abbiamo nuotato con tartarughe e con branchi di pesci colorati meravigliosi. Il problema è stato uscire dalla baia causa mare molto “grosso”. Diciamo che è stata un’altra esperienzona batti cuore come quella degli squali.
Lasciata Isabela siamo tornati a Puerto Ayora per prendere l’aereo di ritorno per Guayaquil dove abbiamo preso direttamente un autobus per Puerto Lopez, famoso per le megattere (balene acrobatiche)…ma di questo vi parleremo la prossima volta.
Intanto rimangono solo 3 settimane di viaggio, dopodichè potrò riabbracciarvi tutti 🙂 Baci baci

P.S (Matteo): abbiamo caricato nuove foto.
P.P.S: Mastercard non è bastata, per fortuna avevamo anche Visa……

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3 responses

23 08 2010
anna raffaele

Siete sempre stupendi…belle le foto, belle le Isole e voi siete bellissimi……e anche la vostra descrizione..è tutto ok..un abbraccio forte forte baciooooooo vi voglio bene ….noi abbiamo ripreso il lavoro ed è cominciato il bel tempo sole e caldo!!!!!

31 08 2010
anna raffaele

Ho visto le foto delle isole Galapagos. Veramente splendide! Però in certe foto non capivo quali erano le foche!!!!! Un abbraccio forte forte papà

7 07 2011
Lola Villacreses

Grazie Mateo e Silvia per nombrarci a noi…Bello Blog!! Bella descrizione delle isole…Baci a abbracci, Fabio e Lola

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